• SUPPORTO GENITORIALE E FAMILIARE

    Il supporto psicologico alla genitorialità è un percorso che vuole focalizzare la propria attenzione sulle risorse che i genitori hanno a disposizione, che a volte possono essere oscurate dalle difficoltà relazionali che vengono percepite come soverchianti e non gestibili. Lo psicologo può allora porsi come colui che, con occhi nuovi, fa luce su ciò che funziona, oltre che sui nodi che bloccano il fluire della relazione.

    Terapia Mamma-Bambino
    La terapia mamma-bambino si costituisce come un supporto a breve termine nel quale lo psicologo, insieme alla madre, volge lo sguardo alla relazione e a ciò che funziona, alle risorse presenti. La gravidanza e il puerperio, sebbene momenti di vita preziosi, possono essere abitati da difficoltà inaspettate per i profondi cambiamenti che comportano. La paura del parto, l’ansia, una nascita pre-termine, difficoltà di salute nel bambino, emozioni depressive, sono alcune delle possibili complicazioni a cui una madre e una coppia possono andare incontro.

    Un supporto focalizzato permette allora di lavorare sulla rappresentazione che il genitore ha di se stesso e del bambino, sulla loro relazione e sui sintomi del bambino, al fine di spostare lo sguardo dal sintomo alle risorse personali e familiari.

    Lutto Perinatale
    Perdere un figlio in epoca gestazionale è un evento drammatico per la donna, la coppia e la famiglia che ne sono coinvolti. Celata agli occhi del mondo la perdita perinatale è generatrice di un lutto muto, attorno al quale vi è silenzio per l’accaduto. Troppo difficile da significare è spesso una perdita che priva i genitori di un importante strumento per la sua elaborazione: il riconoscimento sociale.

    I genitori possono allora sentirsi delegittimati del proprio diritto a piangere per la perdita di un figlio, rimanendo nella solitudine. Ma un lutto, per essere elaborato, ha bisogno di essere condiviso, c’è bisogno dell’altro per narrare e ri-narrare la propria storia, per costruire significato in modo che la perdita possa essere integrata all’interno della storia di vita personale, che possa fluire e non cristallizzarsi.

    Lo psicologo può allora costituirsi come

    con cui percorrere il sentiero del lutto, per costruire significato e ritransitare così alla vita, nella quale l’assenza dell’altro è si trasforma in presenza possibile. 

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